E' la bevanda più consumata al mondo: 300 miliardi di tazze l'anno.
Dal Sahara alla Cina, dall'Indonesia all'Inghilterra, agli Usa. Per gli inglesi
è un rito, una necessità ma anche per noi italiani, da sempre
fedeli al caffè, il tè è una bevanda che sta diventando
sempre più popolare.
Popolarissima, poi, tra i nutrizionisti che non si accontentano del suo potere
dissetante e scoprono le innumerevoli virtù che si celano nelle foglie
della Camellia Sinensis.
I ricercatori finora hanno contato nel tè oltre 300 sostanze diverse
tra cui tannini, caffeina, vitamine (A, PP, B2), bioflavonoidí e minerali
(calcio, ferro, potassio, fluoro. La fluorina fa bene a capelli e denti mentre
la teofilina, un vasodilatatore, ha effetto protettivo sui vasi sanguigni.
II tè verde, in particolare, ha proprietà antiossidanti contro
i radicali liberi; secondo alcune ricerche contrasterebbe l'Helicobacter pylori,
responsabile dell'ulcera gastrica.
TE' VERDE
O vergine (non fermentato) velocizza il metabolismo stimolando l'adrenalina,ossia
aiuta a bruciare le calorie (è quindi amica della linea).Ottimo dopo
pasti a base di carne, uova, salumi o pesce.
TE' NERO
Detto Tuo-Cha, è ricco di tannini. Abbassa il livello di colesterolo e
trigligeridi nel sangue.Anche il tè nero funziona bene, durante o dopo
i pasti, come digestivo.
INFUSO:
Consiste nel versare dell'acqua bollita sulla droga (parte della pianta officinale
che è più ricca di principi attivi) e nel lasciare il tutto a
riposare in un recipiente idoneo di vetro o acciaio inox per un tempo compreso
tra i 5 e i 20 minuti. Trascorso il tempo di infusione (Variabile a seconda
della droga), si filtra e si beve tal quale o edulcorato (possibilmente con
miele). L'impiego di solventi diversi dall'acqua interessa le preparazioni extradomestiche
(come, ad esempio, quelle farmaceutiche, spagiriche etc). In qualche caso l'acqua
non riesce ad estrarre adeguatamente i principi attivi ed è allora opportuno
fare un premacero con alcool al 50% o grappa prima dell'infusione. Quando i
principi attivi sono termolabili si può fare un premacero a freddo con
1/3 del solvente e con i rimanenti 2/3 si fa l'infusione. Ad infusione terminata
si uniscono i due liquidi. Alcune tradizioni non conoscono l'infuso se non come
bevanda di conforto (ad esempio il tè per i cinesi).
DECOTTO:
Consiste nel far bollire l'acqua con la droga per 10-15 minuti. Trascorso il
tempo di decozione si filtra e si beve tiepido, tal quale o opportunamente edulcorato.
La decozione viene effettuata quando le droghe sono coriacee (radici, cortecce)
e contengono principi attivi stabili.
Le parti legnose richiedono infatti un'azione più violenta da parte del
solvente per poter estrarre i principi attivi, sempre che questi non siano delicati
o termolabili (nel qual caso bisogna comunque ricorrere all'infuso). Sembra
strano che la Cina, patria del tè, non conosca l'infuso come preparazione
terapeutica. I cinesi usano l'infuso come bevanda, ma è il decotto che
viene impiegato per le cure. Va tenuto presente che nella farmacopea cinese
troviamo prevalentemente radici, cortecce, semi, ma anche corna e ossa, tagliati
a pezzi grossi e non a taglio tisana come da noi. In queste situazioni l'infusione
non potrebbe estrarre adeguatamente i principi attivi ed è per questo
che si ricorre al decotto.
L'infuso è, in generale, caratteristico di una civiltà cittadina;
il decotto è tipico delle zone rurali, laddove si trova sempre il pentolino
sopra la stufa accesa! Le dosi per infusi e decotti variano da pianta a pianta
e sono riportate nei vari manuali che si occupano di piante medicinali con i
tempi di infusione e/o decozione. Queste dosi oscillano di solito dal 1-2 al
5% di droga rispetto al solvente.
TISANA:
E' una miscela di almeno due piante, una delle quali è detta
principale, ed è caratterizzata dalle proprietà che s'intendono
sfruttare (digestive, diuretiche, epatiche etc.) L'azione della pianta principale
è integrata ed ampliata da una o più piante dette adiuvanti.
Talvolta nelle tisane, oltre all'elemento principale e all'adiuvante, troviamo
anche un terzo fattore: il correttore del gusto. Mentre la pianta principale
e l'adiuvante sono elementi necessari affinchè si possa parlare di tisana,
la pianta che migliora il sapore (frequentemente amaro) non è necessaria,
ma spesso è utile, non solo per migliorare le caratteristiche organolettiche
della preparazione, ma anche per le proprietà intrinseche della pianta
stessa: è il caso della liquirizia, una delle piante più usate
per migliorare il sapore delle tisane.
Questa pianta è dotata di buone proprietà depurative infatti secondo
studi recenti la liquirizia sembra avere la proprietà di rendere maggiormente
biodisponibili i principi attivi delle piante medicinali presenti nella tisana.
Le proprietà anche notevoli di certe piante sono inutili se l'organismo
che assume le preparazioni erboristiche non può farle proprie. La capacità
di fruire dei principi attivi presenti nelle piante prende, appunto, il nome
di biodisponibilità.. Di solito le tisane vengono assunte a dosaggi non
molto alti (1-2 cucchiaini per tazza) e per tempi lunghi; possono essere preparate
per infusione o decozione, in base al tipo di piante che le compongono (Vedi
infuso e decotto).
Nel fare le tisane bisogna prima di tutto puntare all'omogeneità (I componenti
devono prestarsi tutti o per l'infusione o per la decozione): è meglio
utilizzare preparazioni costituite da poche piante e ben conosciute piuttosto
che avere problemi di interazioni indesiderate. Infatti, si può notare
come alcune piante vivano armonicamente con altre e abbiano magari proprietà
simili. Partendo da questa analisi ambientale si possono ottenere suggerimenti
per una corretta formulazione di tisane tenendo conto dei sinergismi di terreno.
Ignorare l'equilibrio vigente tra le piante (che, ricordiamolo, sono esseri
viventi!) può provocare rallentamenti del processo terapeutico desiderato.
Nonostante la fitoterapia moderna utilizzi più frequentemente preparati
già pronti (tinture madri, macerati di gemme etc.) le preparazioni estemporanee
casalinghe, pur nella loro semplicità e nonostante alcuni le ritengano
superate, mantengono ancora la loro importanza e validità soprattutto
per le persone che bevono poco, per gli anziani, per i reumatizzati e per gli
stitici. E' da tener presente, inoltre, che a volte l'acqua è il miglior
solvente dei principi attivi (come nel caso dell'artiglio del diavolo, della
consolida maggiore, etc) e che quindi le preparazioni acquose (decotti e infusi)
per queste piante, sono senz'altro da preferirsi alle tinture madri e ad altre
preparazioni apparentemente più prestigiose. La migliore strategia terapeutica
non rinuncia a priori alle possibilità offerte anche dal più modesto
dei rimedi. Solo preconcetti e interessi commerciali spingono rigidamente verso
alcune forme, escludendone altre. Bisognerà valutare, comunque, caso
per caso e in definitiva modulare gli interventi utilizzando le forme erboristiche
e fitoterapiche che di volta in volta si dimostrano più valide.
COME SI PREPARA
1) Scaldate la teiera con acqua bollente (meglio minerale naturale)
2) Mettete nella teiera un cucchiaino di foglie di tè per persona più
uno per la teiera. Lo stesso vale per l'infusione.
3) Portate l'acqua quasi a ebollizione e versatela nella teiera.
4) Chiudete col coperchio e lasciate in infusione per 3-4 minuti.
5) Filtrate con l'apposito colino.
6) lo zucchero non deve essere più di un cucchiaino.
7) Dopo l'uso, sciacquate la teiera solo con acqua: la pellicola marroncina
che si formerà con il tempo renderà il tè sempre migliore.
8) Tenete una teiera per i tè classici e una per gli aromatizzati.
A OGNI ORA IL SUO
Ogni miscela di tè si addice a diversi momenti della giornata. Per la
prima colazione il classico English Breakfast. I più adatti con il latte
sono alcune miscele di Ceylon, di Assam e di Darjeeling. I più profumati
sono quelli adatti per le 5 del pomeriggio;
l'Earl Grey al bergamotto. lo Spiced Tea (nero con chiodi di garofano,scorzette
d'arancia,ottimo d'inverno), il Darjeeling e i vari tè alla frutta. Dopo
cena, ideali le miscele a minor contenuto di teina,per non disturbare il sonno,
come ilFormosa Oolong.
QUANDO
Dopo i pasti, per digerire o per conciliare il sonno. Ma anche durante la giornata,
per una pausa rilassante o dissetante. Sono tante le occasioni per gustare una
tisana calda e fumante: oltre che sotto forma di foglioline e fiori sfusi (due
o tre cucchiaini per tazza), anche le tisane si trovano in commercio in bustine
monodose. I produttori propongono anche miscele di più erbe e fiori,
che spesso prendono spunto da ricette antiche (ginseng e tè verde, per
esempio, dall'effetto tonificante) o combinano fiori e frutti per ottenere sapori
insoliti.
Ecco alcuni infusi tradizionali e le loro proprietà:
CAMOMILLA: distensiva e calmante
SAMBUCO: rinforza le difese dell'organismo
SEMI DI FiNOCCH0: depurativi, combattono i gonfiori di stomaco e intestino
MENTA PIPERITA,LIQUIRIZIA: aiutano la digestione
TIGLIO: rilassante
MALVA: ha effetto decongestionante, combatte la tosse
EUCALIPTO: espettorante
Disintossicante
Per ripulire fegato e reni dalle scorie accumulate
Per 1 litro di tisana
Asparagi 8 g Radice rabarbaro 8 g Carciofo 8 g Radice tarassaco 8 g Liquirizia
8 g Rosmarino 8 g Mettere circa 10 g del mix di erbe nella tisaniera, immergerla
in 200 ml di acqua bollente e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Addolcite
a piacere ad esempio con un cucchiaino di miele,se non fate uso di zuccheri
la tisana sarà più efficace. Bere 3-4 tazze durante il giorno.
Diuretica
Per sgonfiare la pancia, e favorire la diuresi
Per 1 litro di tisana
Equiseto 8 g Finocchio amaro 8 g Foglie di betulla 8 g Ortosiphon in foglia
8 g Foglie di frassino 8 g Prezzemolo 8 g Pianta e radice tarassaco 8 g Mettere
circa 10 g del mix di erbe nella tisaniera, immergerla in 200 ml di acqua bollente
e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Addolcite a piacere ad esempio
con un cucchiaino di miele,se non fate uso di zuccheri la tisana sarà
più efficace. Bere 3-4 tazze durante il giorno.
Anticellulite
Per tenere sotto controllo la cellulite ed eliminare i liquidi in eccesso
Per 1 litro di tisana
Basilico 8 g Foglie di menta 8 g Foglie di lauro 8 g Foglie di efedra 8 g Foglie
di lavanda 8 g Semi di anice 8 g Tiglio alburno 8 g Mettere circa 10 g del mix
di erbe nella tisaniera, immergerla in 200 ml di acqua bollente e lasciare in
infusione per circa 10 minuti. Addolcite a piacere ad esempio con un cucchiaino
di miele non fate uso di zuccheri la tisana sarà più efficace.
Bere 3-4 tazze durante il giorno
Erbe depurative
Cicoria, Crescione o Nasturzio, Lattuga, Tarassaco, Bardana, Ciliege, Mele.
Cura di primavera del curato Kunzlè. tagliare teneri ramoscelli di tutte
le piante spinose di siepe: rosa canina, moro, rovi vari e ramoscelli di ribes,
lampone, abete, faggio, nocciolo, quercia, ciliegio, larice, brugo, pioppo e
gemme di alberi da frutta.
Tritare il tutto e mescolarlo, un pugno abbondante è sufficiente per
2 litri d'acqua.
Bere 1 litro al giorno per 2 settimane e possibilmente fare bagni aromatici
di pino.
Consigliato per reumatici, cellulitici, nervosi.
Decotto:Bollire per 15 minuti in 1 litro d'acqua
- Bardana radice gr.30
- Gramigna radice gr.30
- Noce foglie gr.10
- Tarassaco radice gr.30
- Un bicchiere al mattino a digiuno e alla sera prima di coricarsi.
Decotto:Bollire per 15 minuti in 1 litro d'acqua
- Borragine foglie gr.20
- Crescione foglie gr.20 ( Nasturzium officinale)
- Tarassaco radice gr.20
- Fumaria foglie gr.20
- Cicoria selvatica gr.20
- Cerfoglio foglie gr.20
- Un bicchiere al mattino a digiuno e alla sera prima di coricarsi
Ansia
particolare stato nervoso che può provocare depressione e paura.
Infuso: in una tazza d'acqua bollente, lasciare in infusione per 5 minuti un
cucchiaio della miscela delle seguenti erbe:
- Biancospino fiori gr.20
- Arancio fiori gr.20
- Tiglio fiori gr.20
Filtrare e dolcificare con miele. Bere una tazzina al mattino, una al pomeriggio
e alla sera prima del sonno.
Fare un ciclo di 3 settimane.